








La Strada del Culatello è uno degli itinerari più affascinanti della provincia di Parma: un percorso nella Bassa Parmense tra borghi storici, castelli, argini del Po, antiche cantine e sapori unici come il Culatello di Zibello DOP.
È una strada da vivere lentamente, lasciandosi guidare dal paesaggio, dalla storia e dai profumi della tradizione. Qui la nebbia non è soltanto un elemento atmosferico: è parte dell’identità del territorio e contribuisce a creare l’ambiente ideale per la stagionatura del culatello.
La Strada del Culatello è un itinerario enogastronomico e culturale che attraversa alcune delle località più caratteristiche della Bassa Parmense. Tra queste troviamo Busseto, Colorno, Fontanellato, Polesine Parmense, Roccabianca, San Secondo Parmense, Sissa, Soragna e Zibello.
Il percorso unisce il patrimonio gastronomico del territorio alle sue bellezze artistiche e paesaggistiche: rocche, regge, musei, corti agricole, trattorie storiche e paesi legati al grande fiume Po.
Il protagonista indiscusso di questo viaggio è il Culatello di Zibello DOP, uno dei salumi italiani più prestigiosi. Nasce dalla parte più pregiata della coscia del maiale e viene lavorato secondo una tradizione antica, fatta di manualità, esperienza e pazienza.
Dopo la salatura e la legatura, il culatello viene lasciato stagionare nelle cantine della Bassa Parmense, dove l’umidità del Po e le nebbie invernali contribuiscono a creare profumi e sapori inconfondibili.
Colorno è una delle porte più eleganti della Strada del Culatello. La sua attrazione principale è la splendida Reggia di Colorno, grande residenza ducale legata ai Farnese, ai Borbone e a Maria Luigia d’Austria.
Fontanellato è celebre per la Rocca Sanvitale, circondata dall’acqua e custode degli affreschi del Parmigianino. È una tappa ideale per chi vuole unire arte, storia e gastronomia.
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A Soragna si visita la raffinata Rocca Meli Lupi, ancora oggi legata alla famiglia principesca. Il borgo ospita anche importanti testimonianze della comunità ebraica e il Museo del Parmigiano Reggiano.
San Secondo Parmense è conosciuto per la Rocca dei Rossi e per la tradizionale Spalla Cotta di San Secondo, una delle specialità gastronomiche più amate della Bassa Parmense.
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Busseto è la terra di Giuseppe Verdi. Il centro storico, il Teatro Verdi, Casa Barezzi e le vicine Roncole Verdi raccontano il legame profondo tra il Maestro e questa parte della provincia di Parma.
Polesine Parmense conserva il fascino dei borghi rivieraschi. Qui il Po diventa protagonista del paesaggio e della cultura locale. Da visitare il Museo del Culatello e del Masalén, ospitato all’interno dell’Antica Corte Pallavicina.
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Zibello è la località più legata al nome del culatello. Passeggiando tra portici, piazze e aziende del territorio si percepisce quanto questo salume sia parte integrante della storia locale.
Roccabianca è dominata dal suo castello quattrocentesco, legato alla storia di Pier Maria Rossi. Il borgo è anche una delle tappe storiche di November Porc.
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Sissa mantiene una forte identità agricola e gastronomica. Oggi rientra nel comune di Sissa Trecasali, ma nel racconto turistico della Strada del Culatello conserva una propria riconoscibilità storica.
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Una visita lungo la Strada del Culatello non può prescindere dalle cantine di stagionatura. Sono ambienti silenziosi, umidi e profumati, dove i culatelli riposano appesi per molti mesi.
In queste cantine il tempo diventa un ingrediente essenziale. Ogni prodotto viene controllato con attenzione e lasciato maturare lentamente, seguendo il ritmo naturale delle stagioni.
Il culatello è il simbolo del territorio, ma non è l’unica eccellenza da assaggiare. Lungo il percorso si incontrano molti altri prodotti tipici della cucina parmense:
Uno degli appuntamenti più attesi è November Porc, la manifestazione gastronomica che ogni novembre anima diversi paesi della Bassa Parmense.
Le tappe tradizionali coinvolgono Sissa, Polesine Parmense, Zibello e Roccabianca, trasformando i borghi in un percorso di mercati, degustazioni, musica e sapori legati alla tradizione norcina.
La pianura della Bassa Parmense rende questo territorio ideale anche per itinerari in bicicletta. Gli argini del Po, le strade di campagna e i piccoli borghi permettono di scoprire il paesaggio con lentezza.
Pedalare lungo la Strada del Culatello significa osservare dettagli che spesso sfuggono: una corte agricola, un campanile lontano, una fila di pioppi, un tratto di fiume o una cantina nascosta tra i campi.
La Strada del Culatello può essere visitata tutto l’anno, ma ogni stagione offre un’esperienza diversa.
Il primo giorno può iniziare da Colorno, con la visita alla Reggia, per poi proseguire verso Fontanellato e la Rocca Sanvitale. Nel pomeriggio si può raggiungere Soragna, con la Rocca Meli Lupi e il Museo del Parmigiano Reggiano, concludendo la giornata a San Secondo Parmense.
Il secondo giorno può essere dedicato a Busseto, sulle tracce di Giuseppe Verdi, per poi entrare nel cuore fluviale della Strada del Culatello: Polesine Parmense, Zibello, Roccabianca e Sissa.
La Strada del Culatello è molto più di un itinerario gastronomico. È un viaggio nella parte più autentica della provincia di Parma, dove il paesaggio del Po, le tradizioni contadine, i castelli e le cantine raccontano una storia unica.
Chi arriva qui per assaggiare il culatello scopre spesso qualcosa di più grande: una terra sincera, lenta e generosa, capace di trasformare nebbia, tempo e pazienza in un’eccellenza conosciuta in tutto il mondo.
La Strada del Culatello si trova nella Bassa Parmense, in provincia di Parma, lungo un territorio fortemente legato al fiume Po.
Le principali località sono Busseto, Colorno, Fontanellato, Polesine Parmense, Roccabianca, San Secondo Parmense, Sissa, Soragna e Zibello.
Autunno e inverno sono i periodi più suggestivi, soprattutto per l’atmosfera della nebbia e per gli eventi gastronomici. Primavera ed estate sono ideali per visite culturali e percorsi in bicicletta.
Oltre al Culatello di Zibello DOP, si possono gustare Spalla Cotta di San Secondo, Parmigiano Reggiano, strolghino, salumi parmensi, tortelli, anolini e vini del territorio.