Villa Borsi: Un Tesoro Storico a Noceto
Situata nel cuore della campagna parmense, Villa Borsi, conosciuta anche come "La Commenda", rappresenta uno degli edifici storici più affascinanti di Noceto. Questa splendida residenza risale al XVII secolo e si distingue per la sua architettura barocca e per la sua lunga storia, strettamente legata al territorio e alle sue tradizioni.
Storia di Villa Borsi
Villa Borsi fu probabilmente di proprietà del Sovrano Militare Ordine di Malta, il che ne spiegherebbe il nome "La Commenda". Nel corso dei secoli, la villa ha subito diverse trasformazioni, mantenendo però intatto il suo fascino originale. Nel XX secolo, l’edificio divenne noto anche per le decorazioni pittoriche realizzate dal celebre artista Amedeo Bocchi, che impreziosì alcune sale con paesaggi suggestivi.
Architettura e Caratteristiche
La struttura della villa segue i canoni del barocco emiliano, con una facciata elegante e simmetrica, caratterizzata da un portale monumentale e finestre finemente decorate. L’interno conserva ancora oggi elementi originali, tra cui soffitti affrescati e pavimenti in cotto antico. Il giardino che circonda la villa, ricco di alberi secolari e aiuole ben curate, aggiunge ulteriore fascino a questa dimora storica.
Indirizzo e Contatti
Indirizzo: Villa Borsi, Strada Commenda, Noceto (PR), Italia
Comune di Noceto: Per informazioni generali, è possibile contattare il Comune di Noceto al numero +39 0521 622711 o visitare il sito ufficiale www.comune.noceto.pr.it
Visite e Accessibilità
Essendo una proprietà privata, Villa Borsi non è sempre accessibile al pubblico. Tuttavia, in alcune occasioni speciali, come eventi culturali o giornate dedicate al patrimonio storico, è possibile visitare parte della struttura su prenotazione. Per aggiornamenti sulle eventuali visite guidate, si consiglia di contattare direttamente il Comune di Noceto.
Villa Borsi è un simbolo del passato aristocratico della zona e rappresenta una tappa imperdibile per gli appassionati di storia e architettura che desiderano scoprire i tesori nascosti dell’Emilia-Romagna.




